#finestreinascolto [#iorestoacasa]

“Il palazzo è un orologio: le sue cifre sonore seguono il corso del sole. […] Se i rumori si ripetono nell’ordine abituale, coi dovuti intervalli, puoi rassicurarti, il tuo regno non corre pericolo: per ora per quest’ora, per questo giorno ancora. […]Il palazzo è un ordito di suoni regolari, sempre uguali, come il battito del cuore, da cui si staccano altri suoni discordanti, imprevisti. […]”

Da Un re in ascolto, di Italo Calvino (1986)

> diario in tempi di Covid-19

Il momento che stiamo tutti vivendo sta sconvolgendo le nostre abitudini, le nostre percezioni, le nostre vite. I suoni, la loro assenza o la loro ritrovata presenza, ridisegnano un tempo e uno spazio di cui è possibile non solo condividere testimonianza (come evidenziato l’iniziativa #finestreinascolto in collaborazione con Musicheria.net e in raccordo con l’iniziativa #aprolafinestraeregistro promossa dall’Istituto Centrale dei Beni Sonori e Audiovisivi del MiBACT) ma anche condividere riflessioni sulla condizione umana ai tempi del Covid-19.

I paesaggi sonori ridisegnati da e in questo tempo sospeso ci invitano a ripensare a noi stessi e al nostro rapporto con gli altri, andando più a fondo della nostra esperienza come esseri umani: in relazione al pianeta e a tutti gli esseri e le essenze che lo abitano.

Con questo spirito di approfondimento, come gruppo di progetto Ecofonie desideriamo condividere con chi ci legge alcuni stimoli tratti documenti dell’ideale EcoTeca che, come team, stiamo disegnando. Una mappa di esperienze e di testi tratti da saggi, letteratura, filmografia e alcune buone pratiche educative. Lasciamo a chi legge di scegliere i propri percorsi di senso e di interpretazione della realtà.