#finestre_pensanti_14

[Il risveglio di una città]

«La vita è rumore e solo la morte è silenzio»

Jacques Attali (1978), Rumori, Mazzotta, Milano.

In piena emergenza Covid-19 , abbiamo inaugurato il sito ECOFONIƎ dedicando il primo post #finestrepensanti_00 a Calvino e al suo racconto Un re in ascolto, citando il passaggio in cui la città è descritta come «[…] un rombo lontano in fondo all’orecchio, un brusio di voci, un ronzio di ruote».

Dopo questo inaspettato lungo tempo sospeso, ritornano a girare gli ingranaggi del mondo. E dell’antropocene torniamo a coglierne il profondo respiro sonoro.

In Rumori, Jacques Attali ci ricorda del resto che «Nel rumore si leggono i codici della vita, i rapporti fra gli uomini».

IntonarumoriEcco che allora il “risveglio di una città” (già titolo di un’opera futurista di Luigi Russolo per intonarumori, sorta di “campionatori” ante litteram: ascolta) diviene emblema del disperato tentativo di ritorno alla “normalità”.  A quella normalità che forse nemmeno ci piace, ma che pare rassicurarci, perché conosciuta.

Per David Monacchi [cfr. #finestrepensanti_01] «Viviamo in maniera distonica rispetto al nostro paesaggio sonoro, la città. Nessun’altra specie si è adattata a vivere nella propria discarica acustica; perché nessun’altra specie dispone di mezzi tecnologici che producono quelle che chiamiamo tecnofonie» [L’arca dei suoni originari, 2019, Mondadori, Milano; p. 43].

Di Monacchi ci fa piacere segnalare la recente audio-intervista rilasciata a Musicheria: ascolta

[roberto neulichedl]