#finestrepensanti_09

[Finestre d’Autore | Track_01]

John Cage (1912-1992) | John Cage alla finestra: IL SUONO ‘NON CONTAMINATO’ E LA DIMENSIONE DELL’ASCOLTO

About silence (1991), A visit to the anechoic chamber (1973) e Interview from “Poetry in motion” (1982) sono tre interviste fatte a John Cage negli anni 1973, 1982 e 1991. In queste occasioni – a dieci anni di distanza l’una dall’altra – John Cage focalizza con estrema essenzialità e lucidità la natura del suono, del silenzio e le testimonianze concrete di questi nel mondo.

In About silence,1991, girata nella sua casa con la finestra aperta sulla Sesta Avenue a New York, porta alla luce una forma presente ed attiva del suono nelle sue elementari manifestazioni dei più semplici contrasti forte/piano, alto/basso, lungo/corto: una sorta di “abc” del mondo sonoro al quale riferirsi senza dotarlo di particolari significati, un bagno nella natura incontaminata dal pensiero del suono stesso che la riconsegna alla fruibilità semplice e pura:

«I have the feeling that sound is acting, and I love the activity of sound. What it does is it gets louder and quieter, and it gets higher and lower, and it gets longer and shorter, it does all those things which I’m completely satisfied with: I don’t need sound to talk to me.»

e del silenzio come suo paesaggio percettivo ideale:

«The sound experience, which I prefer to all others, is the experience of silence. And the silence, almost everywhere in the world now, is traffic. If you listen to Beethoven, or to Mozart, you see that they are always the same, but if you listen to traffic, you see that it’s always different.»

Precedentemente, in A visit to the anechoic chamber del 1973 (il riferimento è alla camera anecoica della Harvard University), aveva parlato di ben due suoni uditi (il più basso – il suo sistema nervoso e il più alto – la circolazione del sangue all’interno del suo corpo):

«Anyway, in that silent room, I heard two sounds: one high, one low. Afterward, I asked to the engineer in charge why, if the room was so silent, I heard two sounds. […].»

In Poetry in motion di (1982) – film-documentario canadese con poesie e musiche nordamericane contemporanee diretto da Ron Mann, con Allen Ginsberg, William Burroughs, Charles Bukowski, Ron Munn – John Cage parlerà di una presenza tridimensionale del suono da lui stesso descritta nel seguente modo:

«The sounds that we notice are merely bubbles on the surface of silence that burst.»
«I suoni sono bolle sulla superficie del silenzio che scoppiano.»

[Eleonora Giovanardi]